Salone dei Mesi e Sala della Virtù riaperte dal 27 marzo, il giorno successivo in programma un concerto rinascimentale. L’ingresso sarà libero fino al 1 maggio 2013.
Palazzo Schifanoia è l'emblema della riconquista da parte di Ferrara di una porzione importante della propria storia. Dopo il terremoto che nel maggio del 2012 ha inferto ferite gravissime anche nella provincia estense, la città ritrova ora uno dei suoi simboli più preziosi e importanti: il 27 marzo, infatti, Schifanoia ha riaperto al pubblico, dopo l'anteprima del 21 marzo.
Eretto a partire dal 1385, poi ampliato per volere di Borso d’Este attorno al 1470, custodisce al piano nobile il celebre il ciclo dei Mesi dipinto tra il 1469 e il 1470 da Francesco del Cossa, Ercole de’ Roberti e altri artisti della “officina ferrarese”. Voluto dallo stesso duca Borso per esaltare la sua attività di governo, il ciclo rappresenta una delle più grandi testimonianze della cultura rinascimentale italiana. Il complesso programma iconografico, di cui sopravvivono integri soli i mesi da marzo a settembre, fu elaborato dall’astrologo e bibliotecario di corte Pellegrino Prisciani con l’intento di creare una sorta di grande calendario nel quale si fondevano in modo sapiente le esigenze celebrative di Borso, la mitologia antica e l’astrologia araba. Altro ambiente prezioso, coevo al Salone dei Mesi, è costituito dalla Sala delle Virtù, nota anche come Sala Stucchi, dove si ammira il fregio con le virtù cardinali e teologali, le imprese degli Este e uno splendido soffitto a cassettoni dorati e dipinti, il tutto opera dell’abilità dello scultore padovano Domenico Di Paris.
L’inaugurazione è avvenuta mercoledì 27 marzo alle 17. Dopo il saluto delle autorità, è stato possibile visitare le sale a gruppi di 70 persone fino alle ore 23. Il giorno successivo (28 marzo), alle ore 21 si è tenuto un concerto gratuito di musica rinascimentale dell’Ensamble Cortebella. Considerata la capienza limitata della sala, l’accesso è stato consentito solo alle prime 70 persone che si sono recate a Palazzo Schifanoia.
